Verlangieri, Adriana. Il maestro della foresta. Santo Daime: un’esperienza sciamanica [Mestre da floresta. Santo Daime: uma experiência xamânica]. Murazzano, Ellin Selae. 2000.

“Il Santo Daime (ayahuasca) è una bevanda cerimoniale ottenuta attraverso la cottura di due piante sacre di origine amazzonica: la liana jagube (Banisteriopsis Caapi) e la foglia chacrona (Psychotria Viridis). L’uso delle piante psicoattive è antico quanto l’uomo, in particolare gli indios dell’Amazzonia hanno sempre riconosciuto il grande potere dell’ayahuasca come fonte della conoscenza. I rituali magici ad essa legati consentono di vedere il futuro, mettersi in contatto con gli antenati, conoscere i nemici e la causa delle malattie. Il culto del Santo Daime nasce in Rio Branco negli anni ‘30, per opera di Raimundo Irineu Serra. Egli fondò una dottrina in seguito a frequenti apparizioni di una donna, che si presentò a lui come la “Regina della Foresta”, impartendogli insegnamenti sotto forma di inni. All’interno di tale dottrina si riconoscono elementi di religioni indigene e africane, di Cattolicesimo e di Spiritismo. Tale fenomeno religioso si è già diffuso dalla foresta alle società urbane di molte località del Brasile, e, in questi ultimi anni, la sua conoscenza è giunta qui in Europa, esercitando un fascino inatteso ed entrando a far parte di quella che è stata definita la “nuova coscienza religiosa”, dove è visibile la crescente importanza attribuita agli aspetti mistici, orientalistici e esoterici che rappresentano la Cultura della Nuova Era. All’interno della bevanda vive un Mestre Ensinador (Maestro che insegna) che si rivela durante la cerimonia, ma soprattutto che “rivela noi a noi stessi”.
Con l’intento di chi vuol comprendere un movimento spirituale così affascinante e allo stesso tempo così impegnativo, l’autrice racconta del suo personale approccio con la dottrina, delle esperienze vissute nella Colônia Cinco Mil (1994) e a Céu do Mapià (attuale comunità madre, 1995-96), con gli entusiasmi, i dubbi, le paure, il coraggio, la fede di chi sta percorrendo una strada di trasformazione della coscienza.”

Adriana Verlangieri (agriver@libero.it) è psicologa e docente di Biotransenergetica. Dopo aver conseguito la laurea in Fisica Nucleare, per diversi anni si è dedicata all’insegnamento. Profondamente interessata alle situazioni problematiche ha spostato gradatamente la sua attenzione dal campo scientifico a quello psicologico e spirituale. Sorpresa e affascinata dalle connessioni esistenti tra disturbi fisici e comportamentali, ha fatto esperienza di varie tecniche e discipline olistiche, approfondendo in particolare la Biotransenergetica e alcune pratiche sciamaniche e spirituali del Brasile. Attualmente vive a Varese Ligure (SP).

1 Comment

  1. Arco says:

    “Este perfume de Rosa
    este cheiro de Jasmim
    minha Flor minha esperança
    minha Rosa do Jardim…”